Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, ammette che qualcosa non va nella vettura nel fine settimana del Gran Premio del Belgio di Formula 1
“Un grosso passo indietro”, quello compiuto dalla Ferrari nel Gran Premio del Belgio, per usare le parole di Charles Leclerc. E quella del pilota monegasco rischia di essere addirittura una definizione eufemistica.
I risultati, infatti, parlano ancora più chiaro: nessuna delle due Rosse è riuscita ad entrare nella fase finale delle qualifiche, Leclerc si è dovuto accontentare appena della tredicesima casella in griglia di partenza, e il suo compagno di squadra Sebastian Vettel si è piazzato subito dietro di lui. Riuscendo a sopravanzare la Williams di George Russell per appena il risicato margine di due decimi.
Un disastro totale, sulla pista dove un anno fa il Piccolo principe festeggiava ben altri risultati: la pole position e la sua prima vittoria. Un peggioramento netto perfino rispetto al già deludente inizio di stagione. E quel che è peggio è che gli stessi vertici della Scuderia non sembrano averne compreso le ragioni, come ammette candidamente il team principal Mattia Binotto.
“C’è qualcosa che ci sta sfuggendo in questo weekend”, ha dichiarato. “Mi aspetto che i tecnici e gli ingegneri lo capiranno. Questa vettura è la stessa delle gare scorse, ma a parità di mezzo arrivando qua c’è qualcosa che non ha funzionato. C’è disappunto e ci dispiace per i tifosi, per noi è importante cercare di capire”.
La messa a punto tentata per il sabato è risultata un clamoroso errore: “Abbiamo fatto una scelta rispetto al carico aerodinamico, cercando di fare qualcosa di diverso che è risultato penalizzante per la qualifica”, confessa l’ingegnere italo-svizzero. “Tutto è sicuramente nato dalla situazione difficile di ieri, senza fiducia il pilota non è riuscito a trovare quei due decimi che di solito saltano fuori al sabato”.
E così il boss della Ferrari non riesce a fare altro che predicare nuovamente ottimismo per il futuro, confidando magari in una corsa bagnata che possa rimescolare le carte in tavola. “Serve pazienza”, conclude Binotto. “Siamo concentrati nello sviluppo per il 2021 e 2022. Gare come quelle di oggi non aiutano, ci sono state prestazioni migliori. Ma non molliamo un millimetro: i punti si assegneranno domani. Credo che domani potremmo combattere con chi è davanti, se troveremo il giusto bilanciamento la gara sarà ancora tutta da scrivere, visto che di solito alla domenica abbiamo un ritmo migliore”.
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