Takaaki Nakagami si riscopre pilota di punta della Honda in assenza di Marc Marquez. E confessa: “Sento la pressione di HRC”.
In assenza di Marc Marquez ci prova Takaaki Nakagami a tenere alti i colori della Honda. Il pilota giapponese lascia il Red Bull Ring con un 6° posto nel primo week-end e un 7° posto nel Gran Premio successivo. Partito dalla seconda piazza ha dimostrato di poter essere competitivo soprattutto nella prima parte di gara prima della bandiera rossa.
L’infortunio di Marc Marquez, che restarà fuori per due o tre mesi, ha causato il peggior inizio di stagione per il marchio giapponese, ma ha riscoperto in Nakagami un potenziale punto di forza, in attesa che Alex Marquez prosegua l’adattamento alla sua nuova moto. Il pilota della LCR Honda è riuscito a lottare per la pole sabato, anche se si è dovuto accontentare del secondo posto. “Sono molto contento per un buon fine settimana. In ogni condizione sto bene. Abbiamo ancora un decimo o due da limare – ha detto il rider giapponese -. Non mi aspettavo di lottare per la pole position, ma il nostro obiettivo era la prima fila”.
Nakagami ha lavorato sui dati dell’attuale campione del mondo, che gli hanno dato l’opportunità di fare un passo avanti con la RC213V 2019 e ottenere i migliori risultati per il marchio giapponese. Tuttavia, Nakagami ha sentito la pressione dei giapponesi: “Dopo l’infortunio di Marquez a Jerez ho sentito un po’ più di pressione da parte di HRC. Molte volte Takeo e Alberto ci sono e sento che c’è un po’ più di pressione, ma mi diverto perché sono più competitivo. Non posso usare la moto ufficiale. Questa moto ha molto potenziale. Abbiamo i dati dell’anno scorso di Marc, li abbiamo analizzati. Marc ha portato la moto ad un altro livello, ha segnato 400 punti, quindi il potenziale c’è”.
Takaaki Nakagami sta cercando di imitare lo stile di guida di Marc Marquez anche se non sempre è possibile. “Non è facile, ma è l’unica possibilità per andare veloci. Ogni notte controllo i dati e le differenze di pilotaggio. Ho bisogno di meno potenza per guidare Continuo a imparare, ma ho trovato un modo per adattarmi alla moto. Vedremo per il futuro”.
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