Charles Leclerc questo weekend torna a correre a Spa-Francorchamps, dove un anno fa vinse il suo primo GP di F1, ma dove perse la vita il suo amico Hubert
La Formula 1 comincia in questo fine settimana una tripletta di gare su piste leggendarie, partendo da Spa-Francorchamps. Uno dei circuiti più belli del mondo, tanto tecnico quanto impegnativo, ma proprio per questo motivo amato dai piloti. E quelli della Ferrari non fanno eccezione.
Sottolinea infatti Sebastian Vettel: “Il circuito di Spa è unico nel suo genere: nessun’altra pista sulla quale andiamo ha così tante variazioni altimetriche. È un continuo salire e scendere che le immagini televisive non riescono assolutamente a rendere. Qui si trovano alcune delle curve più difficili e belle del mondo come Eau Rouge, Pouhon o la esse che precede Stavelot che i belgi chiamano ‘Piff paff’. Si tratta di un circuito da carico aerodinamico medio-basso ma sul risultato possono pesare molte variabili, a cominciare dalle condizioni meteo che spesso sono mutevoli. Bisognerà saper interpretare al meglio quante più variabili possibili”.
Se per Vettel questo circuito è indimenticabile, lo è a maggior ragione per il suo compagno di squadra Charles Leclerc, che un anno fa coglieva proprio qui il suo primo successo nel Mondiale, in un fine settimana però tristemente funestato dall’incidente fatale di Anthoine Hubert, che perse la vita durante la corsa di Formula 2.
“La pista di Spa ha un posto speciale nel mio cuore: qui ho vinto la mia prima corsa di Formula 1, ma sempre qui, un anno fa, ho perduto il mio amico Anthoine (Hubert, ndr) in Formula 2“, ammette il Piccolo principe. “Per questo motivo tornare su questo circuito, almeno all’inizio, sarà difficile e il suo pensiero sarà con me per tutto il weekend”.
Leclerc non promette una vittoria bis ai suoi tifosi, ma non esclude nemmeno che si possano creare le condizioni per un inaspettato exploit del Cavallino rampante: “In termini di prestazione, nel fine settimana per noi non sarà facile ripetere il risultato di un anno fa perché la nostra condizione di partenza è diversa da quella del 2019”, prosegue il monegasco. “Però abbiamo visto che su questa pista tutto può succedere anche e soprattutto a causa del meteo imprevedibile. Quello che dovremo fare noi come squadra è cercare di metterci in condizione di massimizzare il potenziale della vettura lavorando fin dal venerdì in maniera intensa. Nelle prove libere dobbiamo acquisire le informazioni che ci permettano di scegliere al meglio la strategia da adottare in qualifica e soprattutto in gara”.
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