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Il retroscena del boss: “Così Marc Marquez si è rotto la placca nel braccio”

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Alessandro

Il team principal della Honda, Alberto Puig, rivela che Marc Marquez ha rotto la placca nel braccio mentre cercava di aprire una finestra di casa

Marc Marquez nel paddock di Jerez de la Frontera (Foto Str/Afp/Getty Images)

Se la placca di titanio inserita nel braccio fratturato di Marc Marquez si è rotta, tanto che il campione spagnolo è stato costretto a finire di nuovo sotto i ferri, non è stato per una forzatura nell’allenamento, ma per un episodio molto più banale: il crac è avvenuto infatti mentre stava aprendo la finestra.

A rivelare questo incredibile retroscena è stato il team principal della Honda, Alberto Puig: “Come sapete, lunedì scorso Marc è stato sottoposto ad un’altra operazione chirurgica all’omero”, ha raccontato ai giornalisti nella conferenza stampa alla vigilia del Gran Premio della Repubblica Ceca, a Brno. “Stavolta si è trattato di un incidente domestico, perché mentre stava cercando di aprire una finestra, improvvisamente ha sentito molto dolore. Più tardi ci siamo resi conto che la placca si era rotta, per via di tutto lo stress accumulato nel braccio”.

Quei consigli sbagliati dei dottori alla Honda

Molto probabilmente, però, questo incidente domestico non sarebbe avvenuto se Marquez non avesse sottoposto l’omero rotto ad un notevole stress a pochi giorni dalla prima operazione, tentando di scendere in pista per il Gran Premio dell’Andalusia a Jerez de la Frontera. Puig attribuisce la responsabilità di questo errore ai consigli dell’equipe medica.

“Come sapete siamo andati a Jerez con la convinzione di potercela fare”, afferma. “I medici erano d’accordo e non ci hanno mai informato che la placca si sarebbe potuta rompere. Se avessimo avuto questa informazione, probabilmente non sarebbe nemmeno andato a Jerez, la Honda non gli avrebbe dato la possibilità di girare. Ma il lato positivo è che questo incidente è avvenuto in casa, non in moto, perché un’eventuale ulteriore caduta avrebbe potuto avere conseguenze gravissime”.

Per Puig, Marquez non ha ancora perso

Ma il boss della Casa alata non ha rimorsi per la decisione presa: “È vero che, se dopo un intervento chirurgico, si stressano alcune delle parti del corpo infortunate, chiaramente è più rischioso rispetto a stare a riposo. Ma gli sportivi vengono pagati per le loro prestazioni e lui ha provato a fare proprio questo. Da ora in poi dovremo continuare a controllare lo sviluppo della sua frattura e solo il tempo ci dirà quando sarà pronto per tornare a correre”.

Ora Marc Marquez ha già accumulato cinquanta punti di ritardo dal capolista Fabio Quartararo e, con ogni probabilità, non potrà tornare in pista prima del Gran Premio di Misano del prossimo settembre. Ma, secondo Puig, la corsa al Mondiale non è ancora chiusa per il suo pupillo. “Mai dire mai, matematicamente è ancora possibile, ma di sicuro ora è più difficile”, conclusa. “Altri avversari, che forse prima non avevano possibilità, ora si ritrovano una finestra aperta. Le cose vanno così: a volte si vince, a volte si perde. E normalmente Marquez vince”.

Leggi anche —> Marc Marquez non si abbatte: “Rialzarsi è un obbligo”

Marc Marquez nel box Honda a Jerez de la Frontera (Foto Javier Soriano/Afp/Getty Images)
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