Chiamato a comparare due pluricampioni come Hamilton e Schumacher l’ex Ferrari Irvine ha sorpreso con una considerazione.
Confrontare piloti di periodi differenti dell’automobilismo e della F1 in particolare è sempre molto complicato e di solito conduce ad un ginepraio di polemiche tra le varie scuole di pensiero. Consapevole di ciò Eddie Irvine, al Cavallino dal 1996 al 1999, ha quindi preferito prendere la questione alla larga e non scontentare nessuno quando gli è stato domandato chi tra la star del momento Hamilton e Schumacher, suo compagno di squadra all’epoca, fosse più competitivo.
“Sono due driver piuttosto diversi”, ha affermato in una video-intervista pubblicata dal sito de La Gazzetta dello Sport. “In termini di velocità Michael era unico. Basta andare a guardare i suoi video su You Tube. Tra l’altro allora le macchine erano molto più difficili da gestire per una questione di aerodinamica. Sul fronte della guida invece Lewis è più bravo, poiché a differenza dell’asso di Kerpen o di un Ayrton Senna, ha avuto molti meno incidenti. Non ho mai visto nessuno con uno stile così pulito. Allo stesso tempo però oggi con il DRS è più semplice compiere i sorpassi”.
Impossibile, dunque, per l’irlandese dare un giudizio netto sui due avendo avuto tra le mani vetture incomparabili tra loro.
Ciò che all’opposto il 54enne è riuscito perfettamente ad avvicinare, è stata la sua figura con quella di Carlos Sainz, in arrivo in Ferrari a fine stagione al posto di Sebastian Vettel. Senza concedergli la benché minima speranza, il vincitore di 4 GP della massima serie, si è detto convinto che il madrileno potrà soltanto accodarsi al cocco di casa Charles Leclerc.
“Sarà una sfida difficile per lui, ma è comunque uno costante”, ha sostenuto Irvine. “Fare il secondo in Scuderia non è male. Io ho vissuto lo stesso quando correvo con Schumi. Non gli davo fastidio e lo lasciavo passare. Non facevamo mai la stessa gara”, ha concluso con una prospettiva non proprio esaltante per l’attuale McLaren.
Chiara Rainis
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