MotoGP%2C+come+nasce+il+progetto+aerodinamico+in+Ducati
tuttomotoriweb
/2020/07/12/motogp-come-nasce-il-progetto-aerodinamico-in-ducati/amp/
Categories: MotoGPMotomondiale

MotoGP, come nasce il progetto aerodinamico in Ducati

Published by
Alessandro

Edoardo Lenoci, responsabile dell’aerodinamica della Ducati, racconta come si arriva al progetto aerodinamico finito in casa Ducati.

Andrea Dovizioso (getty images)

Negli ultimi test MotoGP Ducati ha sorpreso ancora una volta a livello di aerodinamica. Un percorso lungo e laborioso iniziato nel 2015 con le winglets, che poi Dorna ha deciso di bandire per questioni di sicurezza, su pressione della Honda. Ma il team emiliano non si è arreso, ha proseguito nello sviluppo tra test in galleria del vento e fluidodinamica, fino ad arrivare alle recenti coperture sulle ruote che lasciano gli altri costruttori all’inseguimento.

Lo scopo dell’aerodinamica è di ridurre al minimo l’impennata nelle fasi di accelerazione, consentendo di guadagnare decimi preziosi sul giro. “Certo, non posso dirvi quanti giorni trascorriamo nella galleria del vento”, ha dichiarato Edoardo Lenoci, responsabile dell’aerodinamica della Ducati. “Alcuni anni fa abbiamo iniziato a simulare l’aerodinamica. Possiamo simulare il flusso d’aria completo attorno a una motocicletta”. Un confronto continuo fra i dati in galleria del vento, i dati con CFD e i riscontri in pista. ” In futuro, naturalmente, potrebbe succedere che il miglioramento dell’hardware consenta di utilizzare solo la CFD perché i dati saranno molto precisi”.

Dal progetto al prodotto finito

In un’intervista a Motorsport-Total.com Edoardo Lenoci spiega come si arriva all’omologazione del progetto aerodinamico, che ora resterà congelato fino al termine del 2021. “Di solito iniziamo con i primi concetti prima dell’estate. Lavori con altri dipartimenti. Quindi inizi a valutare i diversi concetti con CFD, sviluppiamo i progetti più promettenti. Durante questo processo, otteniamo anche molti dati e feedback dalle gare della stagione in corso.”.

I progetti più interessanti vengono testati in galleria del vento, per verificare anche i risultati dei CFD. “Quindi ottimizziamo i dettagli, torniamo al dipartimento di sviluppo, dove progettiamo i componenti finiti, che vengono quindi costruiti in modo che siano pronti per i test in pista”. Dopo averli provati in pista sono pronti per l’adozione sulle Desmosedici GP.

Andrea Dovizioso (Getty Images)
Published by
Alessandro

Recent Posts

Crisi Stellantis: nel 2025 la produzione auto in Italia crolla

L'industria automobilistica italiana affronta sfide significative nel 2025, con la transizione all'elettrico, i costi energetici…

6 giorni ago

Valentino Rossi “spinto” al ritiro definitivo? Spunta una novità che fa tremare i suoi tifosi

La carriera di Valentino Rossi lo vede ormai del tutto impegnato nel mondo delle quattro…

6 giorni ago

Montoya e la bacchetta d’Oro: retroscena del 1997 nella carriera del pilota colombiano in F3000

Nel 1997, Juan Pablo Montoya si distingue in F3000 con la RSM Marko, affinando una…

7 giorni ago

Xpeng P7+ 2026: L’ammiraglia elettrica sbarca a Bruxelles e presto arriverà in Italia

La Xpeng P7+ 2026, berlina sportiva e auto di famiglia, debutta in Europa con un…

7 giorni ago

Xpeng P7+: la berlina elettrica cinese con intelligenza artificiale arriva in Europa a meno di 45.000 euro

La nuova berlina elettrica Xpeng P7+ promette un'esperienza di guida rivoluzionaria grazie all'intelligenza artificiale, con…

7 giorni ago

Nuove Livree Aprilia 2026: Bezzecchi e Martin pronti a ruggire con il Leone sulla ‘A’

Aprilia svela le nuove livree per la MotoGP 2026, guidate da Marco Bezzecchi e Jorge…

7 giorni ago