Dorna, FIM e IRTA scrivono a tutti i team a pochi giorni dall’inizio del Mondiale. Ogni violazione del protocollo sarà severamente punita.
A pochi giorni dall’inizio del campionato MotoGP, è tempo di ricordare l’importanza di seguire il protocollo sanitario alla lettera. Fino a qualche mese fa la stagione sembrava destinata ad essere cancellata, ma il laborioso lavoro della Dorna ha consentito di allestire un calendario tutto europeo costituito da 13 gare.
Si comincia da Jerez, tutti gli addetti che accederanno al paddock hanno già effettuato dei test, altri verranno eseguiti nel corso del week-end di gara. I presidenti della FIM e dell’IRTA e il direttore generale di Dorna hanno voluto inviare una serie di lettere aperte a tutti i membri del paddock, ringraziandoli, ma anche ricordando loro che devono prestare la massima attenzione al protocollo sanitario e a tutte le misure di sicurezza.
Gli organizzatori del Motomondiale hanno voluto ringraziare lo sforzo e il lavoro di tutte le persone che hanno collaborato e contribuito a rendere possibile il riavvio del campionato. “Vorremmo cogliere l’occasione per ringraziare tutti i membri della famiglia MotoGP , inclusi costruttori, team, piloti, ufficiali, circuiti, steward, volontari, emittenti, giornalisti, fotografi, sponsor, partner, società di servizi e il personale dell’organizzazione per i loro incredibili sforzi in questo momento difficile e per il duro lavoro fatto per permetterci di competere di nuovo”.
Tutti insieme dovranno lottare e vincere la sfida contro il Coronavirus, ancora presente nonostante i numeri in calo. Tutti sono chiamati al rispetto delle severe regole indicate nel protocollo. “Qualsiasi violazione del protocollo medico sarà presa molto sul serio e l’organizzatore agirà immediatamente. La salute di tutti i membri del paddock è la nostra massima priorità”. Purtroppo molti membri del paddock dovranno restare a casa. “Siamo grati per il loro lavoro da remoto. E ovviamente, per ora purtroppo ci mancheranno anche tutti i nostri fan sugli spalti”. La lettera, inviata domenica pomeriggio, è stata firmata dal presidente della FIM Jorge Viegas, dal presidente dell’IRTA Hervé Poncharal e dal CEO di Dorna Sports Carmelo Ezpeleta.
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