La Ferrari sta vivendo un momento grigio, ma i veri sconfitti di questo primo scorcio di F1 sono quelli della Red Bull, che puntavano al titolo.
Prendere la mira e sparare contro la Ferrari in questo momento è fin troppo semplice, ma parliamoci chiaramente: lo sapevamo tutti che sarebbe stato un inizio di campionato complicato per la Rossa. Già nei test a Barcellona avevamo notato che qualcosa non andava e gli stessi uomini di Maranello hanno sempre espresso le proprie perplessità su questo progetto, nonostante qualcuno parlava di tatticismi sino a venerdì scorso.
Certo tutto questo non può rappresentare una giustificazione. Siamo dinanzi ad una delle peggiori vetture ideate a Maranello negli ultimi anni e in questi mesi si poteva e dove fare di più, molto di più. Archiviato il caso Ferrari però bisogna ammettere che da questi due weekend austriaci ad uscirne con le ossa rotte è la Red Bull.
Il team di Mateschitz, infatti, era arrivato sul circuito di Spielberg forte di due vittorie nelle ultime due edizioni del GP d’Austria. Inoltre con la Ferrari fuori dai giochi l’unico avversario credibile sembrava essere la Mercedes. Le cose, a parole, sono funzionate benissimo, con Verstappen che dichiarava di poterle vincere tutte e il suo team che faceva un esposto al minuto contro la Mercedes per chiedere penalità a go go.
Nella prima gara però non è bastato un Hamilton in versione Gian Burrasca per spianare la strada alle due Lattine che non hanno concluso entrambe la gara. Verstappen è finito vittima di un problema tecnico, mentre Albon ha dovuto dire addio ai propri sogni di gloria in seguito ad un contatto con il campione del mondo in carica.
Il GP di Stiria però sembrava l’occasione perfetta per dimostrare che i risultati di una settimana fa erano solo figli della sfortuna. La Red Bull però è stata letteralmente presa a schiaffi dalla Mercedes che ha confezionato la prima doppietta stagionale dimostrando dall’inizio alla fine grande superiorità rispetto proprio alle due Lattine, con Albon che addirittura ha passato gran parte del GP tallonato dalla Mercedes 2019 (la Racing Point di Perez). Insomma un vero e proprio smacco per chi solo poche settimane fa pensava di poter fare un sol boccone di questo campionato.
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Antonio Russo
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