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Categories: Superbike

Superbike, Laverty ammette: “BMW non pronta per il titolo”

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Alessandro

Eugene Laverty confessa che la BMW S 1000 RR non può ambire al Mondiale Superbike 2020, ma può crescere. E lancia una frecciatina ad alcuni piloti.

Eugene Laverty (Getty Images)

Finora Eugene Laverty non è ancora riuscito a mostrare il suo valore in BMW. È passato un solo round Superbike, tra l’altro sfortunato per lui che per un infortunio nel warmup non ha potuto fare Superpole Race e Gara 2.

Dal 31 luglio, quando la SBK tornerà in azione a Jerez, dovrà dare tutto per guadagnarsi la conferma in BMW o farsi notare da altri team. La squadra tedesca per il 2021 ha già ingaggiato Michael van der Mark, quindi il posto restante se lo contendono lui e l’attuale compagno Tom Sykes.

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BMW non da titolo Superbike: parla Laverty

Laverty in un’intervista concessa sulla pagina Instagram ufficiale WorldSBK ha così risposto sul suo ruolo in BMW in ottica 2021: «La cosa migliore che posso fare ora è mostrare cosa posso fare in pista. In realtà sono venuto in BMW per sviluppare la moto. Già durante i test invernali ho notato che la moto non sarebbe stata candidata per il titolo. Il mio obiettivo era rendere la BMW vittoriosa quest’anno e lottare per il titolo nel campionato mondiale Superbike del 2021. Purtroppo abbiamo perso più della metà della stagione, ora si tratta di fornire risultati per essere in una buona situazione per il futuro».

Il piano del pilota nord-irlandese era chiaro, dunque. Dare il suo contributo nella crescita della S 1000 RR per puntare al titolo SBK nel 2021. La moto tedesca non è ancora pronta, pur avendo un potenziale interessante. Quando partirà il campionato, dovrà essere abile a fare risultati per non rischiare di rimanere fuori dalla griglia.

Laverty ha poi spiegato che ci sono piloti che usano qualche trucco per farsi notare in occasione dei test: «In molti hanno dei trucchi per convincere. Ad esempio usare un serbatoio quasi vuoto oppure montare gomme nuove al mattino o nel pomeriggio quando le condizioni sono migliori. Inoltre, tanti non rispettano i limiti della pista durante i test e guadagnano qualche decimo. È interessante quando quando qualcuno sorprende in inverno e poi durante la stagione torna nella sua vera posizione».

L’ex pilota MotoGP ha detto di essersi sempre concentrato sulla distanza di gara e non tanto sul giro singolo, ma ha aggiunto: «Dovrò cambiare un po’ approccio per attirare maggiormente l’attenzione e raccomandarmi meglio».

Tom Sykes e Eugene Laverty (©Getty Images)
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Alessandro

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