Johann Zarco ha chiuso una positiva giornata di test a Misano a bordo di una Ducati stradale. L’obiettivo resta il team Pramac per la stagione 2021.
Nella seconda giornata di test a Misano è apparso a gran sorpresa anche Johann Zarco che ha cominciato a girare nel pomeriggio con una Ducati Panigale V4R allestita dai tecnici di Borgo Panigale dal mattino. Come da regolamento ha dovuto utilizzare una moto stradale e non un prototipo MotoGP, cosa concessa solo ai team che possono beneficiare delle concessioni: Aprilia e KTM.
La presenza di Zarco a Misano attesta tutta la sua intenzione di voler prendere confidenza con l’ambiente Ducati e farsi trovare pronto per la prima gara a Jerez. Infatti, il doppio round andaluso sarà già fondamentale per decidere le sorti del suo contratto. Il team satellite Avintia vorrebbe blindarlo almeno per un’altra stagione, mentre il francese vorrebbe puntare al team Pramac, così da poter beneficiare di una moto factory a partire dal 2021. Nel suo mirino la sella di Pecco Bagnaia o di Jack Miller, anche se quest’ultima sembra destinata a Jorge Martin.
Johann Zarco ha caricato la sua Panigale V4 sul proprio furgone e dalla Francia ha raggiunto il circuito di Misano, dove ha ritrovato il suo capotecnico Rigamonti. A tenere banco nel paddock è ancora il discorso mercato piloti: “L’unico posto che rimane nella Ducati ufficiale è di Dovizioso, credo che per loro sia importante perchè è un pilota che può andare sul podio ad ogni gara e per un team ufficiale è giusto sia così – ha detto Zarco a Sky Sport MotoGP -. Questo è un sogno che non voglio dimenticare, voglio tenerlo in mente…Chissà che iniziando il Mondiale bene, riprendendo fiducia, forse possa avere una grande chance di prendere quel posto, qualora Dovizioso non abbia più voglia di continuare”.
L’obiettivo di riserva sarà conquistare un posto nel team satellite Pramac Racing, dove avrebbe a disposizione una Desmosedici GP con specifiche ufficiali. “La cosa più logica per me, però, sarebbe quella di stare con la Ducati, fare uno step in avanti magari con la Pramac perché hanno le moto ufficiali, prendendo il posto di Miller con il gruppo di lavoro che ho adesso. Questa sarebbe la cosa più logica, ma bisogna anche meritarselo, dobbiamo vedere le prime gare”.
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