Aperto anche all’idea di correre su piste in senso prima orario e poi antiorario a patto di rispettare la sicurezza, il manager britannico ha ammesso di sperare in cambio di opinione da parte dei tedeschi.
Chiara Rainis
Il boss Red Bull Christian Horner risponde a tono alla Mercedes che subito aveva polemizzato sulla proposta di invertire la griglia di partenza.
Non c’è occasione in F1 che non sia buona per scatenare la rissa. Sarà perché alla fine la fetta di torta cospicua è una questione tra la loro, sta di fatto che Ferrari, Mercedes e Red Bull sono sempre impegnate a litigare. Come abbiamo riportato i giorni scorsi, per dare un po’ di pepe ad un mondiale 2020 che si annuncia ripetitivo in termini di circuiti battuti, FIA e Liberty Media avevano lanciato l’idea di sostituire le qualifiche del secondo weekend sul medesimo tracciato, con una gara sprint il cui ordine di partenza veniva stabilito a ordine di classifica al contrario.
Sentendosi penalizzata, avendo avuto nel 2019 il monopolio o quasi della prima fila, la scuderia di Stoccarda, aveva immediatamente mostrato scetticismo, o ancor di più, promesso l’opposizione formale. È qui che non ha tardato ad arrivare la replica della squadra energetica, gongolante per una possibilità da non farsi scappare di dire la sua in qualche GP.
“Non credo ci sia occasione migliore che applicare la reverse-grid nei round ravvicinati come quello di Austria o Inghilterra e magari anche in qualche altro appuntamento più avanti”, ha dichiarato a Motorsport.com il team principal Christian Horner, dichiarando il proprio sostegno alla necessità di creare un variazione a quello che potrebbe trasformarsi in uno show sempre uguale a sé stesso. “Diversamente finiremmo per avere anche il medesimo risultato”, ha spiegato.
Quindi la frecciata chiara e netta alla Mercedes: “Purtroppo un team si è opposto e così non potremo sfruttare questa chance. Per quanto ci riguarda avremmo tutto da perdere ad accettare considerato che abbiamo vinto le due precedenti edizioni, ma sarebbe stato stato positivo per la F1”.
Aperto anche all’idea di correre su piste in senso prima orario e poi antiorario a patto di rispettare la sicurezza, il manager britannico ha ammesso di sperare in cambio di opinione da parte dei tedeschi.
Chiara Rainis
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