Jorge Lorenzo sembra voler accettare la pace proposta da parte di Giacomo Agostini, ma allo stesso tempo ha voluto dettare le regole dell’armistizio.
Nei giorni scorsi ha fatto molto discutere un botta e risposta tra Giacomo Agostini e Jorge Lorenzo. La diatriba era nata quando il rider italiano aveva dichiarato che lo spagnolo veniva da tre brutte annate e non dava garanzie. Da quel momento è nato un vero e proprio litigio a mezzo stampa e social.
Ieri però Giacomo Agostini ha deciso di inviare un ramoscello d’ulivo a Jorge Lorenzo per sancire la pace e smetterla con queste polemiche. Il messaggio è stato recapitato allo spagnolo che però ha deciso in ogni caso di mettere i puntini sulle “i”.
Come riportato da “AS”, infatti lo spagnolo ha così affermato: “Spero che questa sia l’ultima volta che devo parlare di questa storia, perché questa controversia non dovrebbe essere ulteriormente alimentata. Vediamo se riusciamo a concluderla. Naturalmente accetto la sua mano per fare pace, ma voglio essere chiaro che non vale la pena darsi la mano se poi lo rifà di nuovo”.
Lorenzo ha poi continuato: “Non è la prima volta che dice cose non vere, le ha dette anche di Valentino Rossi. Molte persone sono state in silenzio, ma io non sto in silenzio e ho risposto. Sono stato a casa di Agostini, a cena con lui. Ha una donna fantastica accanto a sé che mi ha sempre trattato bene. Lui mi ha mostrato il suo museo e mi ha regalato una sua tuta, anche se io non ero molto contento perché non era usata come quelle che mi avevano regalato altre leggende”.
Infine Jorge ha così concluso: “So che nel duello con Rossi voleva più di me che vincessi. È vero che mi ha supportato sempre e che in Honda è stato un disastro. Il 2019 è stato molto difficile, ho avuto tanti problemi e questo non ha reso le cose semplici. Lui però non può dire che in Ducati non ho ottenuto risultati. In quell’anno, dal Mugello ad Aragon sono stato il più veloce, poi purtroppo ho avuto quella caduta che mi ha causato un infortunio, quindi non può dire che non ho fatto bene in Ducati“.
Antonio Russo
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