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Categories: Formula 1

Dietro al passaggio di Sainz alla Ferrari c’è la manina di Todt?

Published by
Alessandro

L’ex pilota di Formula 1 Timo Glock ipotizza che sia stato Nicolas Todt, manager di Charles Leclerc, a imporre la scelta di Carlos Sainz alla Ferrari

Carlos Sainz (Foto Mark Thompson/Getty Images)

“Carlos Sainz è ben collegato con la famiglia Todt”. Una frasetta quasi sfuggita, lasciata andare da Timo Glock ai microfoni del podcast Starting Grid, sul sito specializzato tedesco Motorsport Total. Ma in realtà, con ogni probabilità, piazzata sapientemente e a bella posta, perché al di là della sua apparente innocenza ha un significato molto profondo e importante.

Quello che l’ex pilota di Formula 1 lascia intendere, insomma, è che la scelta di Maranello sarebbe ricaduta sul 25enne spagnolo, come sostituto del partente Sebastian Vettel, non solo per ragioni di carattere sportivo, ma anche (e forse soprattutto) di ordine politico. Che Nicolas Todt, manager di Charles Leclerc, abbia assunto un peso decisionale al Cavallino rampante direttamente proporzionale al ruolo di nuovo caposquadra guadagnatosi dal suo protetto monegasco, non è infatti ormai più un segreto.

Ma che addirittura sia arrivato ad un livello di potere tale da imporre il compagno di squadra, questo rappresenta un ulteriore salto di qualità. “Nicolas Todt è molto influente”, ha proseguito Glock. “Ha trovato una piattaforma per dire: ‘Tutto è concentrato sulla Ferrari, e portiamo in squadra un pilota giovane, veloce, ma che siamo ancora in grado di controllare un po’”.

Insomma, l’idea sarebbe stata quella di puntare su un gregario non troppo ingombrante, che non rischi di mettere in ombra il Piccolo principe. Segno che la famiglia Todt sta scalando nuovamente i ranghi della Ferrari, dove il padre di Nicolas, Jean Todt, fu team principal negli anni d’oro di Michael Schumacher. Peccato che oggi Jean occupi un posto teoricamente super partes, quello di presidente della Federazione internazionale dell’automobile, e sia stato accusato di parteggiare per la Rossa quando ha stretto il controverso accordo segreto per chiudere il caso sulla presunta irregolarità dei motori.

Jean Todt (Getty Images)

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