Nella storia della Ferrari sono davvero tanti i campioni del mondo che vestiti di rosso sono rimasti schiacciati dal peso di Maranello.
La Ferrari negli anni ha sempre cercato di prendere il meglio del meglio che c’era sul mercato. Quasi tutti i grandi campioni della storia della F1 hanno vestito il rosso, ma alcuni ne sono rimasti irrimediabilmente schiacciati. L’ultima vittima sembra essere Sebastian Vettel, che qualora dovesse chiudere la stagione 2020 senza titolo sarebbe l’ennesimo campione del mondo incapace di vincere con la casa di Maranello.
Cercando di fare un viaggio indietro nel tempo ci accorgiamo che questa storia parte addirittura nel 1952, terzo anno di vita della F1. La Ferrari in quella stagione mette sotto contratto Nino Farina, il primo campione del mondo della storia, che aveva vinto il campionato 1950 con l’Alfa Romeo. Purtroppo per il Cavallino Rampante però il driver torinese non riuscirà più a replicare i risultati della sua prima stagione in F1.
Una menzione speciale, invece, la meritano Mario Andretti e Nigel Mansell, entrambi passati per la Ferrari ed entrambi campioni del mondo lontani da essa. Andretti corse per la Rossa alcuni Gran Premi nel 1971, nel 1972 e nel 1982, ma vinse alla fine il titolo con la Lotus nel ’78. In questo caso non possiamo parlare di un vero e proprio flop visto che l’italo-americano non ha mai corso per la Rossa per una stagione completa.
Leggermente diverso, invece, il caso Mansell, che dopo grandi campionati in Williams fu messo sotto contratto nel 1989 e nel 1990 con la Ferrari. Dopo due campionati conditi da appena 3 successi ritornò in Williams dove ritrovò subito competitività per il titolo vincendo il Mondiale nel 1992.
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Il caso più emblematico e più simile a quello di Vettel però resta sicuramente quello di Alain Prost. Il francese arrivò in Ferrari nel 1990 dopo 3 titoli iridati vinti, con un curriculum da fuoriclasse assoluto. Dopo un pessimo 1991 però lasciò la Rossa a causa di alcune polemiche susseguenti una sua dichiarazione sulla vettura che portò la Ferrari a metterlo alla porta prima della fine del campionato. Prost, dopo un anno a spasso, ritornò nel 1993 in F1 vincendo il Mondiale con la Williams prima di ritirarsi definitivamente.
In anni recenti, invece, dopo l’Era Schumacher e il Mondiale vinto da Raikkonen, la Ferrari in seguito ad anni grigi decise di mettere sotto contratto il due volte campione del mondo Fernando Alonso dal 2010. Dopo 5 stagioni di alti e bassi, titoli persi all’ultima gara e un ultimo anno disastroso, alla fine del 2014 arrivò il divorzio, che portò poi proprio all’ingaggio di Sebastian Vettel, che a sua volta arrivava da 4 titoli in 4 stagioni da dominatore in Red Bull.
Naturalmente non tutti questi flop sono da addossare ai piloti, molte volte, infatti, la macchina non è stata all’altezza della situazione, ma gli errori commessi da alcuni grandi campioni come ad esempio è accaduto allo stesso Vettel sono la dimostrazione di quanto quella tuta rossa possa schiacciarti.
Antonio Russo
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