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Categories: Formula 1

“Stavo per ritirarmi, ma la Ferrari mi ha salvato”: la confessione del pilota

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Alessandro

Daniil Kvyat ricorda il 2018 quando, appiedato dalla Red Bull, fu salvato dalla Ferrari, che gli offrì il posto da collaudatore rilanciandone la carriera

Daniil Kvyat nel 2018 quando fu collaudatore della Ferrari (Foto Patrik Lundin/Getty Images)

A volte un’offerta della Ferrari può davvero cambiarti la vita. Almeno quella agonistica. Questo è proprio ciò che accadde a Daniil Kvyat al termine della stagione 2017, per lui particolarmente turbolenta: in quell’anno, infatti, fu prima promosso al team ufficiale Red Bull, poi nuovamente retrocesso alla Toro Rosso e quindi addirittura appiedato completamente dai Bibitari.

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Per lui fu un momento molto complicato: “Stavo pensando di fermarmi completamente se non fossi riuscito ad ottenere un nuovo contratto in Formula 1”, racconta oggi il russo ai microfoni del podcast ufficiale del Mondiale a quattro ruote, Beyond the Grid. Ma proprio in quel momento arrivò il salvagente rosso: un’offerta dal Cavallino rampante per diventare collaudatore.

Kvyat ripescato come collaudatore Ferrari

E si sa: la prima volta su una Ferrari, che per Kvyat avvenne durante un test a Fiorano, non si scorda mai. “Fu un momento molto emozionante per me”, racconta. “Non guidavo da sei mesi, e mi sono divertito tantissimo. Quel giorno capii che volevo tornare ad ogni costo in Formula 1: è ciò che desidero, che so fare meglio. E in quel test andai molto forte, con tempi sul giro veloci e costanti. Tutti rimasero molto contenti”.

Nonostante avesse alle spalle già quattro anni di esperienza con Toro Rosso e Red Bull, l’esordio alla Scuderia fu comunque impegnativo per lui: “Mi ricordo che a colazione ero molto nervoso”, prosegue. “Pensavo: ‘Ok, cerca almeno di non andare in testacoda al primo giro’, perché non guidavo da un po’ ed ero un po’ preoccupato. Ma per fortuna sono sceso in pista, ho iniziato a ritardare sempre di più le staccate ed è andato tutto bene”.

Da lì ripartì la sua carriera in Formula 1

Quello fu per Daniil il momento della rinascita: “Un po’ di pausa, dopo quel periodo difficile, mi era servita: passare del tempo a casa, allenandomi, ripulendomi la testa, a volte anche non facendo niente, è stato bello. Il lavoro di collaudatore Ferrari non era quello che sognavo, ma comunque mi divertiva, sentivo che stavo portando risultati al team, lo stavo aiutando a sviluppare la macchina. Loro sapevano che stavo facendo il massimo e lo trovavo molto soddisfacente”.

E fu proprio l’ottimo lavoro svolto con la Ferrari a far guadagnare a Kvyat una seconda chance con il gruppo Red Bull, che l’anno successivo decise infatti di rimetterlo al volante della Toro Rosso (oggi ribattezzata AlphaTauri) al fianco di Alex Albon.

Daniil Kvyat oggi alla AlphaTauri (Foto Mark Thompson/Getty Images)
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Alessandro

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