Il collaudatore della Ducati, Michele Pirro, svela un retroscena: la Yamaha lo contattò per offrirgli il posto di tester poi affidato a Jorge Lorenzo
Da anni il nome di Michele Pirro è legato a doppio filo con quello della Ducati. In MotoGP e in Superbike, dove il pilota di San Giovanni Rotondo è lo storico collaudatore che sperimenta in pista le genialate partorite dal boss Gigi Dall’Igna, e persino nel Civ, dove è stato pilota ufficiale pluri-titolato.
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Ma anche la carriera del pugliese avrebbe potuto subire una svolta, quando a cercarlo fu la Yamaha, interessata a portare dalla sua parte il metodo di lavoro che Pirro ha incarnato nella straordinaria squadra test di Borgo Panigale. Avrebbe potuto essere suo, insomma, quel ruolo di tester che poi è stato affidato a Jorge Lorenzo.
Ma a prevalere è stata la fedeltà ai colori rossi. “Tutte le altre Case hanno osservato quanto fatto dal nostro test team e capito che quella era la strada giusta”, sono le parole di Michele riportate sulle pagine del quotidiano sportivo Tuttosport. “Sì, sono stato contattato da altri anche per il mio know how e ne sono stato lusingato, ma sono affezionato alla Ducati e so di aver fatto grandi cose in questo ruolo. Ho ricevuto tanto, ma ho anche dato tanto. Certo, penso che mi sarei potuto togliere delle soddisfazioni nel Mondiale, ma il mio obiettivo è quello di vedere la Ducati vincerlo”.
A proposito di Lorenzo, Pirro lo conosce bene, perché fu il suo coach nel biennio trascorso dal maiorchino in Ducati. Un biennio pieno di rimpianti per quello che sarebbe potuto essere: “Il problema è che Jorge si è adattato tardi alla moto, perché quando ci sono tante aspettative e pressioni non lavori tranquillo. Nel frattempo Dovizioso ha sfruttato la situazione e ingranato la marcia che ha portato la Ducati a sfiorare il Mondiale. Jorge è un talento incredibile, ma difficile da gestire. Vedeva cose che non erano così. Quando si è liberato dalla situazione contrattuale si è sbloccato mentalmente ed è tornato ad essere competitivo e vincente. Se fosse rimasto, per me avrebbe lottato per il titolo, anche se sarebbe stato molto complicato stare al passo con Marquez”.
Ma anche Andrea Dovizioso, secondo Pirro, è altrettanto in grado di lottare per il titolo: “Per me non ci crede abbastanza e si autolimita. Ovviamente non è semplice, e quando si parla di battere Marquez si parla di battere un fenomeno. Detto questo Dovi in questi anni sta facendo un grande lavoro. Ha tanta velocità e talento: può competere con tutti. Può farcela”.
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