Fabio Quartararo torna a parlare del suo approdo in MotoGP e degli obiettivi per il campionato 2020 col team Petronas. Svela anche un aneddoto su Valentino Rossi.
Fabio Quartararo ha sorpreso tutti al primo anno di MotoGP e per il 2020 era attesa la sua conferma. Purtroppo il campionato non ha potuto partire a causa del Covid-19, ma appena scatterà lui sarà tra i piloti nel mirino.
Confermarsi non è mai semplice, perché dopo aver creato delle grandi aspettative subentrano delle inevitabili pressioni. Il 21enne pilota francese ha già firmato un contratto per correre nel team ufficiale Yamaha nel prossimo biennio e deve dimostrare di esserselo meritato.
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Intervistato da Yamaha Motor Italia, il rider nato a Nizza ha raccontato il suo percorso dalla Moto3 alla MotoGP: “In Moto3 è stato difficile, avevo 15 anni, avevo pressione perché mi avevano comparato con Marquez. Con Leopard è stato ancora più difficile. Poi le cose sono un po’ migliorate, ma in MotoGP ho fatto un buon lavoro insieme ai meccanici e ai tecnici. Quando salti dalla Moto3 alla Moto2 dopo cinque giri ti abitui. Quando vai in MotoGP hai un solo modo per guidarla, devi capire bene come uscire forte se no vai tre secondi più lento“.
Quartararo, grazie ai risultato della scorsa stagione, è riuscito a ottenere una Yamaha M1 ufficiale per il 2020 ed è contento di questo: “Per me è molto importante avere la stessa moto dei piloti ufficiali. Nel 2019 abbiamo dimostrato di avere il ritmo per lottare per podi e vittorie. E in Qatar abbiamo visto che il potenziale della moto è molto buono. Manca ancora un po’ di velocità massima. In termini di ritmo di gara abbiamo migliorato un po’, il che è molto importante“.
Al pilota del team Petronas SRT è stato domandato degli obiettivi che si è posto per il campionato MotoGP 2020: “Salire sul podio e lottare per la vittoria, ma è difficile parlare di obiettivi. Non sappiamo neppure dove correremo e quando cominceremo. Ma sicuramente voglio lottare per buoni risultati“.
Infine Fabio è stato interpellato su Valentino Rossi, idolo che da bambino guardava dalla TV e con il quale adesso si ritrova a correre nella top class del Motomondiale: “E’ sempre stato il mio pilota preferito. Non dimenticherò mai quando sono andato al mio primo Gran Premio, deve essere stato a Valencia nel 2006 o nel 2007. Ho aspettato quasi due ore per fare una foto con lui. Ora siamo colleghi di marca, ho avuto il mio primo anno in MotoGP con lui e l’ho visto spesso in pista… È un sogno che avevo da bambino“.
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