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La rivelazione su Schumacher: “Ci chiese cose sorprendenti”

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Alessandro

Appena arrivato alla Benetton nel 1991 Michael Schumacher avrebbe colpito tutti i membri del team con alcune dichiarazioni.

Michael Schumacher (Getty Images)

Unico capace di infrangere il record di 5 mondiali vinti appartenuto al mitico Juan Manuel Fangio, il Kasìer di Kerpen avrebbe sin dall’esordio nel Circus mostrato una capacità analitica fuori dal comune. Secondo quanto condiviso nel suo blog dall’ex tecnico aerodinamico Willem Toet, spalla del tedesco da quel lontano GP d’Italia di un ventennio fa, oltre ad essere curioso e attento al dettaglio, il sette volte iridato meravigliò la squadra per una sensibilità anomala considerata la scarsa esperienza nella massima serie..

“All’inizio avevamo dei dubbi che fosse in grado di registrare tanti dati, ma con il passare delle gare ci rendemmo conto che era addirittura più rapido della telemetria. Questo ci permise di sistemare l’auto più velocemente perché avevamo immediatamente le informazioni necessarie”, ha raccontato l’ingegnere.

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Anche se è giusto riconoscere che i computer di allora non erano quelli di adesso, la precisione di Schumi è stata sempre innegabile, tanto che alla scuderia veneta con base in Inghilterra arrivò a collaborazione appena avviata una richiesta molto particolare.

“Michael ci domandò un contagiri. Gli serviva per capire ad esempio se affrontare una curva in seconda o in terza fosse meglio o peggio. Voleva conoscere tutti i parametri. Dalla velocità minima alla massima per ogni settore”, ha aggiunto. “Dopo qualche anno decise di abbandonare quel sistema. Aveva compreso come guidare una F1 e non aveva più bisogno di aiuti esterni, ma  per lui fu tuttavia un buon metodo per imparare”.

Meticoloso quanto o forse più di Senna, Schumacher è stato in un certo senso un innovatore, uno spartiacque tra passato e presente dello sport, testimonianza che anche in una competizione sempre più tecnologica, colui che poggia il suo sedere nell’abitacolo (per citare Lauda) può comunque fare la differenza.

(©Getty Images)

Chiara Rainis

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