I+team+di+Formula+1+sono+gi%C3%A0+pronti+a+ripartire.+I+piloti+un+po%26%238217%3B+meno
tuttomotoriweb
/2020/04/26/i-team-di-formula-1-sono-gia-pronti-a-ripartire-i-piloti-un-po-meno/amp/
Categories: Formula 1

I team di Formula 1 sono già pronti a ripartire. I piloti un po’ meno

Published by
Alessandro

Non dovrebbero riscontrare difficoltà a tornare in pista i team di Formula 1. Ma per i piloti lo stress fisico dopo l’inattività sarà imponente

La partenza del Gran Premio del Giappone 2019 di Formula 1 a Suzuka (Foto Mark Thompson/Getty Images)

I team di Formula 1 si sentono totalmente pronti a tornare in pista non appena le condizioni lo consentiranno, e a sobbarcarsi l’impegno di una stagione più breve ma potenzialmente anche più intensa. Le attuali previsioni, infatti, indicano la possibilità di una ripartenza ad agosto, o dal Red Bull Ring o da Silverstone, naturalmente a porte chiuse.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Secondo il team principal della McLaren, Andreas Seidl, avendo già completato tutti i test pre-campionato prima della quarantena, le squadre non avranno bisogno di ulteriori preparazioni prima di cominciare le gare: “Credo che, anche dopo una pausa così lunga, non sarà un problema ritornare a correre”, ha sostenuto. “Ci riusciamo dopo le ferie invernali ogni anno, con macchine completamente nuove, e né l’affidabilità né l’operatività ne risentono. Eravamo pronti a correre già in Australia. Dobbiamo solo spostare il nostro materiale, riportarlo sul circuito, e in due giorni saremmo pronti al via”.

Difficoltà fisiche per i piloti di Formula 1

Non altrettanto semplice si prospetta invece la ripartenza per i piloti, almeno sul fronte delle condizioni fisiche. Pur se anche durante l’isolamento proseguono gli allenamenti, infatti, riprodurre da fermi il tipo di sollecitazioni a cui una vettura da Formula 1 sottopone il collo è molto complicato. E proprio quella muscolatura potrebbe provocare problemi quando si tornerà al volante dopo un’inattività così prolungata.

Questo è il timore del pilota della McLaren, Carlos Sainz: “Per quanto ti alleni a casa, è impossibile generare le forze G che riscontri in una monoposto di Formula 1”, spiega lo spagnolo. “Quanta fatica faremo, dopo tutti questi mesi senza guidare, dipenderà molto dal circuito che sceglieranno per la prima gara. Sarà una sfida dura, specialmente nelle curve veloci. Per ora l’Austria è la prima gara non cancellata, e quello non è uno dei circuiti più duri. Se fosse stata in Ungheria o a Singapore, vi assicuro che molti piloti avrebbero concluso la gara vicini al collasso. La gente non riesce a immaginare a quanto stress venga sottoposto il corpo durante un Gran Premio. L’unico modo per prepararsi fisicamente alla guida di una F1 è guidare una F1”.

La partenza del Gran Premio degli Stati Uniti 2019 di Formula 1 di Austin (Foto Charles Coates/Getty Images)
Published by
Alessandro

Recent Posts

Montoya e la bacchetta d’Oro: retroscena del 1997 nella carriera del pilota colombiano in F3000

Nel 1997, Juan Pablo Montoya si distingue in F3000 con la RSM Marko, affinando una…

16 ore ago

Ducati ha cercato un campione straordinario: emerge la verità sulla trattativa sottotraccia

Nella prossima stagione la Ducati cambierà il suo roster in MotoGP, promuovendo un ex Honda…

17 ore ago

Nuove Livree Aprilia 2026: Bezzecchi e Martin pronti a ruggire con il Leone sulla ‘A’

Aprilia svela le nuove livree per la MotoGP 2026, guidate da Marco Bezzecchi e Jorge…

17 ore ago

Verstappen primo in classifica, ribaltone F1

L'articolo esplora il sondaggio annuale della F1 tra i responsabili delle scuderie, che valuta non…

23 ore ago

Valentino Rossi “spinto” al ritiro definitivo? Spunta una novità che fa tremare i suoi tifosi

La carriera di Valentino Rossi lo vede ormai del tutto impegnato nel mondo delle quattro…

1 giorno ago

Dacia Sandero 2026: l’evoluzione Full Hybrid di Streetway e Stepway

La nuova Dacia Sandero 2026 si evolve con un design rinnovato, un abitacolo migliorato e…

1 giorno ago