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Categories: MotoGPMotomondiale

La nascita della leggenda Capirossi: “Dopo di me cambiò tutto”

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Alessandro

Loris Capirossi ha raccontato di come è nata la sua carriera, sbocciata definitivamente con il Mondiale vinto nel 1990 ad appena 17 anni.

Loris Capirossi e Valentino Rossi (Getty Images)

Loris Capirossi, durante la sua lunghissima carriera si è tolto diverse soddisfazioni. Nel Motomondiale, infatti, ha ottenuto ben 3 titoli iridati (2 in 125 e 1 in 250). Nonostante tanti buoni risultati, invece, non è mai riuscito ad ottenere il Mondiale nella classe regina, risultato sfiorato molto da vicino nel 2006, quando chiuse ad ad appena 23 punti dal leader Hayden, svantaggio inoltre accumulato quasi tutto a causa di una brutta caduta a metà stagione a Barcellona che gli procurò problemi anche per i due GP seguenti.

Nonostante questi piccoli incidenti di percorso Capirex ha ancora oggi un record davvero invidiabile: quello di più giovane campione del mondo di sempre nella storia del Motomondiale. Come riportato da “Motosprint”, Loris parlando di quel primato ha così affermato: “Qualcuno dice di essere disinteressato dei record, ma io personalmente sono proprio felice di essere il più giovane campione del mondo di sempre. Non è facile battere questo record. Questo primato è mio da 30 anni. Fino al 1994, quando incontravo Rainey, Schwantz, Gardner o Spencer abbassavo lo sguardo perché mi vergognavo”.

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Capirex e quel famoso 65

Capirossi ha poi proseguito: “Io ho aperto un mondo nuovo. Da quel momento tutti i team hanno cercato giovani. Negli anni successivi però tanti talenti furono bruciati perché magari non vincevano il titolo al primo colpo. Tutti dovevano essere Capirossi, ma non era facile. Per vincere devi essere bravo, ma avere anche un po’ di fortuna”.

Infine l’ex Ducati ha raccontato del suo famoso numero: “Il 65 me lo sono ritrovato per caso. Me lo diedero nel 1987 e l’anno dopo me lo diedero ancora. Nel 1990 cambiavo sempre numero, ma quando cominciai ad andare forte avevo il 65 quindi decisi che sarebbe rimasto lui”.

Antonio Russo

Loris Capirossi e Andrea Dovizioso (Getty Images)
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