Valentino Rossi mostra la sua collezione di caschi dal 1995 alla stagione MotoGP 2019. Un autentico tesoro che il nove volte iridato conserva in un bunker a Tavullia.
Valentino Rossi nel quarto video Dainese mostra la sua collezione di caschi personali che ripercorrono la sua carriera dal 1995 ad oggi. Apre le porte del suo archivio segreto di Tavullia, dove ha conservato ogni indumento sportivo, dai primi giri in moto all’ultima stagione 2019 passando per i nove titoli mondiali.
“Il casco è molto importante perché devi stare comodo, devi fidarti di esso, ma soprattutto devi vedere bene quando guidi”, ha spiegato il Dottore. “Ricordo che all’inizio abbiamo avuto dei problemi perché guido con la testa abbastanza bassa e mi ha disturbato un po’, poi a poco a poco nel corso degli anni e soprattutto con il Pista GP, la visibilità è totalmente diversa, un diverso comfort. I caschi ora sono molto più piccoli, pur mantenendo la stessa sicurezza o più, sono più leggeri, più aerodinamici e sicuri, ma è migliore anche il comfort quando vengono indossati”.
Uno dei caschi che Rossi mantiene più affettuosamente fu il primo Soleluna che indossò nel 1996 quando debuttò sul palcoscenico mondiale all’età di 17 anni: “Il primo Soleluna è del 1996, realizzato da Aldo Drudi con il primo disegno del sole e della luna che ho indossato nella prima gara del Mondiale. Era già un casco molto speciale, con la visiera che si poteva rimuovere a mano”.
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Più tardi vennero altri modelli come AGV Ti-Tech o GP-Tech, di cui Valentino mostra con orgoglio la famosa “Gallina vecchia fa buon brodo” con la quale celebrava il suo nono e ultimo titolo nel 2009: “A quel tempo pensammo che ‘ la vecchia gallina fa un buon brodo” perché avevo vinto il Mondiale. E anche perché in Malesia trovarono anche una vera gallina e me la regalarono”. Infine Valentino Rossi mostra anche la sua collezione di guanti e saponette, oltre ad una sezione speciale di caschi di altri campioni e discipline come Michael Schumacher, Ayrton Senna o Nigel Mansell. Un piccolo tesoro che il campione di Tavullia conserva come un tesoro unico al mondo.
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